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venerdì 12 maggio 2017

Comunque vada Messina sarà la tua città e tu il nostro faro


Comunque vada anche tu mister resterai per sempre nei nostri cuori. Per svariati motivi, il tuo nome non potrà mai essere cancellato dalle nostre vite di tifosi del Messina e dalla storia gloriosa dell'Acr. Tu come fiaccola in mezzo al mare in tempesta, c'hai dato una speranza ottemperando alla tua missione che era quella di salvare una barca in balia dell'inarrestabile furia delle onde marine. Sei stato come una luce che ha fatto da guida a tutti noi con la sua umiltà, una guida illuminata e non cieca che c'ha insegnato a saper ascoltare, a saper sentire le parole di chi davvero aveva deciso di aiutarci con lealtà, passione e amore. Sai Cristiano i messinesi da quando hai messo piede in questa stupenda, da oggi tua seconda città, mi sembrano come cambiati, migliori, più predisposti all'uso dell'udito. Vuoi vedere che sei riuscito a far gruppo anche con loro. Con la tua saggezza, nonostante la giovane età, in questi mesi non abbiamo più disperato e insieme ai tuoi ragazzi ciascuno di noi ha sempre creduto nel miracolo fino all'ultimo secondo dell'ultima giornata come ci ripetevi continuamente restando al nostro fianco e di questa creatura che, come a ragione sostenevi, era parecchio raffreddata e con pochissimi anticorpi. Per noi sei stato un faro luminoso, una fiamma che ci ha salvato e aiutato mentre la tempesta e la burrasca sembravano avere la meglio su ogni singolo membro della rabberciata ciurma giallorossa. Proprio come quel faro, borgo marinaro di Messina dove sin da subito hai deciso di abitare, hai illuminato la nostra navigazione sottocosta rendendo visibili gli irti scogli e le insidie di quel luogo dove non esiste taverna e ridonandoci una nuova speranza giorno dopo giorno pur restando con i piedi per terra con l'intento di farci evitare facili voli pindarici che sarebbero stati per questa piazza un'arma a doppio taglio. Come detto Cristiano Lucarelli sei stato un faro nel Faro di Messina ... versi da pelle d'oca verrebbero in mente ai più grandi poeti, cantori e narratori, i quali descriverebbero questa storia come una fiaba  che suona come una strana coincidenza voluta da un destino finalmente per i messinesi benevolo. Scilla e Cariddi non solo metaforicamente sono stati dinanzi a te, buon Luc, che come novello Ulisse, in quest'annata martoriata, sei riuscito a domare nel ribollire degli inganni, dei trucchi e delle paure, questo antichissimo mare il quale possiede nella sua millenaria memoria echi di epiche battaglie e scontri quotidiani infiniti.
Mister chissà magari riuscendo a controllare tutti questi elementi insiti nella natura di questi luoghi continuerai ancora per altri anni ad essere l'allenatore della biancoscudata realizzando successi impensati e insperati ... o forse sempre come Ulisse resisterai forzatamente al richiamo suadente legato all'albero della nave per non cadere nella tentazione di fare qui ritorno udendo il richiamo delle nostre melodiose sirene mentre le tue vele sono già spiegate verso la tua patria natia, la tua dolce e petrosa Itaca. Mito e Calcio in questi luoghi come fu per il professore Scoglio, figlio del Dio Eolo, vanno sempre a braccetto e di pari passo. Qui sono sempre arrivati i figli delle ninfe, i semidei. Se non dovessi più essere tu l'allenatore del mio/nostro Messina, se non dovessi più tornare so già che anche da lontano ci aiuterai e appena faremo un fischio tu subito risponderai anche a chilometri di distanza; io questo già lo so, si lo so che sarà così. In un salotto, in uno studio televisivo e in un qualsiasi ambiente calcistico e non solo tu sarai sempre il nostro difensore anche se non presente qui da noi fisicamente. Forse la tua missione era a tempo o forse no ... So solo che qui ti ha mandato il cielo Cristiano e questo è sicuro, io non ho dubbi, ti ha mandato qui il fato per non farci tremare e piangere davanti alla presenza reale dell' incubo del dilettantismo. Speriamo che il fato non ti rivoglia nel suo seno perché qualcun altro più di noi avrà bisogno di te, visto che finalmente noi oggi abbiamo un padre e dei fratelli e non siamo più orfani e senza un cencio. Visto che finalmente abbiamo delle persone preparate come il Presidente Proto e i dirigenti  Manfredi e Pitino. Arrivederci Mister, Messina con il suo affascinante e mitico borgo del faro saranno per sempre casa tua.

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