Era il 1900

Era il primo dicembre del 1900, Alfredo Marangolo di ritorno da una vacanza studio a Londra decise che era arrivato il momento di dare vita ad un club ufficiale che portasse il nome della città di Messina. Così chiamò a raccolta i facoltosi peloritani e diede vita al Messina F.C. iniziando di fatto la gloriosa storia del calcio a Messina! Ama la squadra della tua città, non abbandonare mai il vessillo donato da Re Arcadio a noi messinesi.
"Lassatinni scialari, u Liuni sapi chiddu c'ava 'ffari"

Dichiarazioni del Presidente Pietro Sciotto post Messina - Cittanovese

Dichiarazioni di Mister Modica post Messina - Cittanovese

Dichiarazioni di Francesco Bruno post Messina - Cittanovese

Dichiarazioni di David Yeboah post Messina - Cittanovese

lunedì 22 gennaio 2018

Gioventù Giallorossa, da quasi 40 anni al servizio e a sostegno del Messina.

In basso a sinistra il Capo Club di GGR Nino Martorana

Il Messina non ha solo una grande e lunga tradizione calcistica intesa esclusivamente come rettangolo di gioco e 11 calciatori in campo, ma anche sugli spalti la città può vantare da molti decenni una tifoseria che solo poche società hanno la fortuna di avere. La curva peloritana, infatti, da sempre tra gli specializzati del settore si è contraddistinta per passione, ideali, correttezza e decibel. Non è piaggeria affermare che al Celeste (ribattezzato dai cronisti nazionali la Bombonera d'Italia) e in serie A al Franco Scoglio gli avversari davanti a questa barriera umana, di sciarpe e bandiere giallorosse e soprattutto dinanzi ad una bolgia di cori assordanti, hanno avvertito più di un tremolio alle gambe. 
Molti calciatori intervistati hanno sempre pronunciato parole di elogio per questa piazza e per il suo caloroso pubblico, passionale, veemente, ma mai sopra le righe come pochi nella penisola.
Sicuramente, tra tutti i club messinesi, il più numeroso è quello di Gioventù Giallorossa, il quale dal 1980 non ha lasciato mai da solo il Messina, nè in casa e nè fuori casa, così visto il momento positivo dei biancoscudati abbiamo deciso di intervistare il capo storico del club Nino Martorana per scambiare in maniera informale quattro chiacchiere sul futuro del calcio a Messina. 

Nino il Messina di Modica e Lamazza ha collezionato nelle ultime 11 gare, 10 risultati utili ed una sola sconfitta, a prescindere da dove possono arrivare i giallorossi, dall'alto della tua esperienza, questo Messina può ripetere le gesta di quello di Massimino prima e Aliotta dopo o bisogna restare cauti?

Diciamo che ancora è presto per pensare a una cosa simile, però le premesse per fare bene ci sono tutte, perché questo Messina rispetto al passato non ha debiti e questo è sicuramente un fattore importantissimo. Spero in una programmazione oculata, con l'arrivo del nuovo allenatore i risultati stanno arrivando e ora bisogna avere soltanto pazienza perché per esperienza sappiamo che con "il tutto e subito" non si ottiene nulla.

In città stamattina nei bar e nei luoghi di ritrovo ho registrato un rinnovato interesse nei confronti del Messina dopo quest'ultima esaltante prestazione ai danni della Cittanovese, anche tra i club avverti che qualcosa sta cambiando, un nuovo fermento? 

Allora l'entusiasmo già da stamattina lo abbiamo avvertito. Se vuoi sapere se ci sarà un incremento di nuove presenze allo stadio questo ancora non penso, ma tra quelli già iscritti, tra quelli che andiamo ogni domenica allo stadio, parlando in una chat abbiamo notato che il nostro scrivere rispetto alle altre volte era più gioioso e allegro. 

Il Presidente Sciotto più volte ha espresso il suo desiderio di tornare al Celeste soprattutto in queste categorie, lo vedi fattibile e soprattutto punteresti anche tu sul "Catino" di Via Oreto?

Se abbiamo già giocato contro il Città di Messina 3-4 anni fa non capisco perché non potremmo farlo adesso. Il Presidente, il Comune, tutti insieme lo mettano a norma e a livello prefettizio ci vorrebbe maggiore elasticità. Io, senza essere un tecnico, penso che non ci voglia chissà cosa, gli spogliatoi sono stati rimessi a nuovo, bisogna credo dare solo una rinfrescata alle facciate, cambiare il cancello automatico di ingresso e risolvere la questione della luce che l'impianto non ha. Secondo il mio parere, per aprire curva e tribuna potremmo farcela, penso che bastino 15 giorni con un po' di buona volontà. Diverso invece se vogliamo giocare lì per un'eventuale serie B, per cui sarebbe necessario sistemare anche la gradinata. 

Magari i più giovani non sanno perché vi chiamate Gioventù Giallorossa, da dove nasce il vostro nome? 

Un gruppo di giovanissimi che amava il Messina Calcio mi chiese se avessero potuto utilizzare il mio bar come sede e punto d'incontro considerato che io ero tifosissimo, il nome era già stato pensato da loro e siamo partiti per questa nuova avventura. 
Oggi siamo circa 300 e in serie A eravamo ben 2000. 

Alcuni etichettano i club organizzati delle squadre di calcio come qualcosa di negativo, puoi spiegare ai più, a chi magari si avvicina solo oggi alla squadra della propria città, quali sono gli ideali per cui vi siete costituiti e i valori in cui credete?

Gli ultras ci sono quelli negativi e quelli positivi, noi siamo  positivi e il nostro intento è quello di sostegno al Messina aldilà degli scontri; noi siamo da sempre una tifoseria tranquilla e senza di noi il mortorio di questi anni bui si sarebbe ancor più accentuato.

Chiudiamo con una curiosità, in 38 anni di storia qual è la gara in casa o in trasferta che ricordi con maggiore trasporto per emozioni e adrenalina?

Ce ne sono state tante però penso che il massimo sia stata la vittoria a San Siro contro il Milan per 2-1. E' stato troppo bello perché quel Milan era stellare e contro di noi invece i rossoneri sembravano irriconoscibili. Vincere a San Siro resterà per me nella storia e indelebile. 

Milan - Messina 1-2 (22 settembre 2004) clicca su questo link per aprire il video del match. 

Si ringrazia il capo club di GGR Nino Martorana per averci concesso questa intervista esclusiva al nostro blog e gli auguriamo le migliori fortune da vivere con i colori giallorossi che da una vita porta nel cuore. 




domenica 21 gennaio 2018

Sarto e stoffa di grande qualità, il Messina vola.


Per fare il punto di questa domenica basterebbe fare il copia incolla delle parole del Presidente Sciotto in sala stampa. Un esempio? E' totalmente condivisibile il suo pensiero quando afferma che questo Messina gli piace perché non butta mai il pallone e gioca sempre la sfera in ogni frangente in maniera propositiva e costruttiva. Un presidente, passionale e caloroso, quello peloritano, che ha speso ad ogni emittente tv e radio parole di elogio per il suo tecnico consapevole di avere al timone della sua nave un comandante che oltre a dare un gioco armonico a questo team è anche in grado di inventarsi cammin facendo soluzioni alternative in momenti di emergenza. 
Dunque, Sciotto ha ribadito di poter contare su un coach che possiede intuizioni non usuali tra gli allenatori anche di categorie superiori.  
Io, dal canto mio, credo, che con l'arrivo di Modica una cosa sia chiara a tutti, soprattutto ai giocatori di questa rosa e cioè che in questa squadra non esistono panchinari e non esistono titolari, in quanto per il tecnico mazarese tutti sono tenuti in considerazione sullo stesso livello e tutti nessuno escluso sono costantemente sulla corda; questo significa che per guadagnarsi una maglia  da titolare devono dare più del 100% in allenamento. Anche un osservatore distratto si accorgerebbe di come i ragazzi seguano questo mister che ognuno di loro stima in maniera sconfinata.  E  in campo si vede perché i calciatori si divertono nel fare la giocata provata in settimana, si divertono a giocare insieme e quando c'è da difendere, rispetto alle gare passate, è aumentata notevolmente la concentrazione e l'abnegazione.
Da domani l'euforia della vittoria e della striscia positiva deve servire all'ambiente biancoscudato, ma nello spogliatoio ci devono essere i cosiddetti piedi per terra; pensare di essere arrivati mollando anche leggermente la presa sarebbe delittuoso. Il Messina potrà continuare questa lunga scalata, solo giocando sempre con la stessa intensità e approcciando come oggi nel modo giusto; con la garra che serve per non perdere mai il bandolo della matassa. 
Parliamo sempre di gruppo e di uno spogliatoio unito e coeso, ma una parola voglio spenderla per "Leone" Ciccio Bruno, giocatore di categoria superiore che giornata dopo giornata sta imponendo in questo torneo su chiunque e qualunque formazione avversaria tutta la sua forza rabbiosa, il suo carisma e la sua forza di volontà fuori dal comune. Ha uno spirito da pugile più che da calciatore, una voglia alla Rocky Balboa, senza voler scomodare il divo di Hollywood, presente solo nei veri guerrieri.
Non è mai domo e ha sempre quella fantastica forza di voler dimostrare a sé stesso e al resto del mondo di essere il migliore. Altra similitudine con lo Stallone italiano è il "non mollare mai" in qualsiasi frangente egli si trovi ecco perché sembra un boxer e se va al tappetto ha sempre la forza di rialzarsi più forte di prima e di gridare "non fa male". Questo in campo lo si nota chiaramente e riesce a trasferirlo a tutti i compagni. Per tornare a parlare di squadra invece volevo sottolineare un pensiero che facevo durante l'incontro: secondo me in seno a questo Messina sta nascendo un'alchimia particolare tra allenatore e giocatori perché il sarto è da alta moda e la stoffa è da grande atelier. Per citare un altro ragazzo in gamba, oggi a segno: un Messina da A"Ragosta" e Caviale, un pranzo di nozze insomma e non da scampagnata. 
Sono certo che con questa voglia e con questa riscoperta della nostra passione, fino a ieri in soffitta, si può andare lontano. Tutti uniti si vince!

sabato 20 gennaio 2018

Nei social l'amore della squadra verso i colori giallorossi.

I ragazzi basta seguirli sul social network Instagram per capire con quale impegno, passione e voglia hanno sposato la causa giallorossa. 
Questa che vi proponiamo in alto a sinistra è la storia del difensore Francesco Bruno che spiega attraverso queste poche e semplici parole, a tutta la piazza, tutto il suo amore e il suo attaccamento ai colori sociali di appartenenza: VIETATO MOLLARE ... CREDERCI SEMPRE, il tutto racchiuso con un Cuoricino rosso finale a chiosa delle sue attuali volontà.

Ci ha colpito anche l'Instagram dell'altro difensore Gennaro Cozzolino che è talmente orgoglioso di fare parte di questo gruppo e di questo club da mettere la sciarpa attorno al collo dei suoi cari. Così nella didascalia della foto: Gli occhi e l'anima, perché i miei sogni, i miei obiettivi sono anche i vostri. Grazie di esistere. 


Questo è ciò che in poco tempo hanno realizzato Modica e Lamazza, un gruppo coeso e ardimentoso che merita una platea ben più ampia nelle uscite casalinghe. Questo è ciò che un Presidente, che come pochi ama i nostri colori, sta realizzando per la sua gente nonostante le critiche piovutegli addosso e nonostante le pressioni. Questo è un Messina genuino che fa tornare indietro nel tempo al primo Messina di Massimino, manca solo un ingrediente che sono certo non tarderà ad arrivare: il popolo giallorosso. 

venerdì 19 gennaio 2018

Il Messina prepara l'aggancio alla Cittanovese.

Con mentalità positiva e vincente il gruppo segue come non mai i dettami del tecnico mazarese Giacomo Modica con l'unica convinzione di sfoderare ancora una volta una prestazione gagliarda sotto il punto di vista mentale e dell'intensità e brillante dal punto di vista tattico e della qualità di gioco. E' cosa ormai risaputa che tra i giocatori e l'allenatore giallorosso il rapporto, sin dall'inizio, è idilliaco e si alimenta, giornata dopo giornata, nella fiducia e stima reciproche in quanto Modica è un tipo verace, schietto e genuino, ma è anche un mister che dal punto di vista squisitamente tattico e atletico, di calcio ne mastica e anche tanto.
Dall'infermeria arrivano buone nuove: non è così grave il problema fisico per il forte terzino peloritano Bruno che ha avuto solo una leggera contusione, dunque niente da far lanciare l'allarme rosso, oggi riposerà e domani proverà nella rifinitura se è arruolabile, ma da quello che ci è dato sapere al 99% dovrebbe essere del match. Migliorini invece alle prese con l'infiammazione al ginocchio sarà ancora out per non peggiorare la situazione e nelle prossime settimane, una volta smaltito l'infortunio, sarà pronto per il prosieguo della stagione ancora più motivato e forte di prima. Il centrocampista veneto comunque resterà in città perché è pedina cardine di questo gruppo e vero leader anche fuori dal terreno di gioco. Per il resto tutto secondo programma con i calciatori sempre più determinati nel cercare di vincere tutte le finali da qui sino a fine stagione. 

Nelle ultime 10, nessuno come il Messina


Il Messina nelle ultime 10 partite ha un ruolino da vertice, pensate che in 10 gare disputate ha perso solo una volta, dunque 9 risultati utili che la dicono tutta sulla bontà del progetto. Per raggiungere i playoff c'è bisogno del popolo giallorosso, devono essere i messinesi a dare un' ulteriore spinta a questa squadra per il raggiungimento dell'obiettivo che i ragazzi nello spogliatoio si sono prefissati.
Il Messina ha bisogno di noi per fare l'ultimo passo decisivo. 

Messina - Cittanovese

Non dimenticare amico giallorosso

Il Messina non si discute, ma si ama! La squadra del tuo cuore nasce il 1° dicembre del 1900 grazie ad Alfredo Marangolo!