Era il 1900

Era il primo dicembre del 1900, Alfredo Marangolo di ritorno da una vacanza studio a Londra decise che era arrivato il momento di dare vita ad un club ufficiale che portasse il nome della città di Messina. Così chiamò a raccolta i facoltosi peloritani e diede vita al Messina F.C. iniziando di fatto la gloriosa storia del calcio a Messina! Ama la squadra della tua città, non abbandonare mai il vessillo donato da Re Arcadio a noi messinesi.
"Lassatinni scialari, u Liuni sapi chiddu c'ava 'ffari"

venerdì 9 febbraio 2018

Il Coverman dal cuore giallorosso



Daniele Buda con Andrea Migliorini
Quando fai della tua passione il tuo lavoro, si dice che non si lavorerà mai ed infatti mai frase fu più calzante per il Coverman di fiducia di tutti i tifosi giallorossi e della maggior parte dei calciatori dell'Acr Messina: Daniele Buda.
Il creatore delle foderine per smartphone più ricercate in città, presente a volte anche di notte nel suo negozio Coverway della centralissima Via Cesare Battisti n. 69 a
Messina,  dopo il nostro espresso desiderio di poter realizzare una intervista finalmente si è dato ai nostri microfoni per raccontarci e raccontarsi da dove inizia questa stupenda avventura per le custodie dei nostri amici cellulari ormai compagni inseparabili e con cui oggi giorno facciamo di tutto e dei quali non possiamo più farne a meno.


Ciao Dani,  intanto grazie per averci dato una mezz'oretta del tuo preziosissimo tempo e per aver concesso a noi in esclusiva questa intervista; per prima cosa siamo curiosi di sapere quando hai deciso che avresti fatto il coverman e da dove nasce la fantastica idea di realizzare le copertine della tua squadra del cuore?


Daniele Buda con il numero 9
il bomber giallorosso David Yeboah
Per 12 anni ho lavorato come tecnico informatico in un ente di formazione professionale ed a seguito della chiusura di quest'ultimo ho cercato una tipologia di attività che mi consentisse di sfruttare le mie competenze informatiche, ma che fosse legato a qualcosa di diverso dalla normale assistenza satura già di preparatissimi professionisti a Messina. Il franchising di Coverway, avente sedi in tutta Italia, mi ha consentito di sfruttare la mia creatività avendo a supporto laboratori grafici, materiali italiani, trasparenza e comunicazione. Non potevo chiedere di meglio per unire ciò che amo a ciò che so fare e che mi appassiona.
Daniele Buda con il difensore Francesco Bruno
e il portiere Armando Prisco
Durante i lavori per l'inaugurazione del locale, avvenuta il 28 Luglio 2017, vivevo insieme a tutti i tifosi il difficile momento di travaglio della nuova società e tutte le problematiche che ne susseguivano. Parallelamente, notavo tra i miei prodotti tante cover che raffiguravano le squadre più blasonate della serie A, giustissimo, ma mi diede fastidio che tra quelle cover non vi fosse anche quella della squadra della mia città, solo perché in una categoria inferiore.
Così quando venne pubblicato il nuovo logo dell'ACR Messina non esitai un attimo e per amore e per orgoglio decisi di realizzarne vari modelli per tutti i tifosi che nonostante il fallimento, della ex società, avevano voglia anche attraverso il loro smartphone di gridare con amore e ancora più forte: forza Messina. 

Sui tuoi profili social Twitter, Facebook, Instagram e Google + abbiamo notato che le tue stupende cover giallorosse e persoinalizzate vanno di moda anche tra i giocatori di questo Messina 2017/2018 insomma tra quegli atleti che puntualmente ogni domenica ci stanno facendo "SCIALARE" al Franco Scoglio. 


Daniele Buda con l'esterno d'attacco
il fortissimo Marco Rosafio
Si dici bene, oggi dopo tanti sacrifici sono strafelice come un bambino perché grazie alle mie cover ho potuto conoscere tutti i miei beniamini e mi scuso se ne dimentico qualcuno, ho avuto l'onore di avere al mio negozio campioni come: Migliorini, Ragosta, Bruno, Rosafio, Yeboah, Cocuzza, Lia, Cozzolino, Prisco, Mascari, Cassaro e molti altri e ad ognuno di loro ho realizzato una cover personalizzata nell'unico intento di immortalare nel loro cuore questa città che tanto li ama e questa maglia. 

Come è iniziata questa tua passione per i colori giallorossi?

Onestamente nasce in età adulta, contemporanea alla mia maturazione come persona e uomo.
Da bambino ero un accanito tifoso di una nota squadra di serie A, ma crescendo il legame verso la mia città, la mia Messina si è radicato più profondamente ed ho con consapevolezza realizzato di avere una sola squadra, tutta mia da seguire, di cui informarmi e per cui tifare con ancora maggiore impegno e cuore. 

Daniele Buda con il cobra Arcangelo Ragosta
e il difensore Riccardo Cassaro
Ho inoltre avuto la fortuna di condividere questa passione con mia moglie, tifosa doc, pronta ad uscire dallo stadio con un solo filo di voce rimasto al termine delle partite! Amo troppo il Messina.

Qual è la partita che ricordi con maggiore affetto ed emozioni?


Sicuramente ci sono vittorie in epoca recente, durante la militanza in Serie A, difficili da dimenticare. Il ricordo più forte riguarda però la promozione nella massima serie. 
Quel giorno Messina ed i messinesi, tifosi e non, erano in festa. Ognuno provava una grande e immensa gioia e la manifestava a suo modo, suonando un clacson o sventolando una bandiera, ma tutti avevamo finalmente qualcosa che ci univa ed ho vissuto una simile sensazione solo durante il giorno della Vara di Messina. Vivere quel momento è stato importante ed emozionante. I Messinesi erano anche solo per una sera e una notte: uniti in un unico intento e sotto una stessa bandiera senza distinzioni. Finalmente gioivano per un grande amore comune: la loro città, la loro Messina!


Daniele Buda con il centravanti Totò Cocuzza
Questo Messina che ha trovato finalmente con Modica una sua identità secondo te dove può arrivare, credi nei playoff e nel rispescaggio in C visto che molte squadre dalla categoria superiore, quasi sicuramente, falliranno?


Penso che ogni tifoso in questo momento di forte e costante crescita speri in grandi traguardi. 
Pur mantenendo cautela, con razionalità mi affido ai numeri che non tradiscono mai ed i numeri con Modica consentono di sperare nei playoff. Il ripescaggio è certamente plausibile, ma chiudere questa stagione con più punti possibili è fondamentale. Come dicono mister e ragazzi ragioniamo di partita in partita, dobbiamo vincerle tutte, anzi come dicevano qui un tempo: "Ama binciri".


Cover di Agostino Mascari
Amore per la squadra corrisponde quasi sempre in un vero tifoso ad un amore esagerato per la propria città, qual è il posto di Messina che più ti rappresenta e dove ami trascorrere il tuo tempo libero?

Sono un messinese legato alla mia terra, a questa città di cui ancora oggi ignoro parte di storia importante che tutti dovremmo conoscere. Non ho mai frequentato un luogo di ritrovo cittadino in modo costante, ma ritengo la nostra litoranea quale punto cardine del mio sentirmi messinese, scusa se lo dico in dialetto ('ca scoccia). 
Ogni giorno attraverso la Via Consolare Pompea con i suoi antichi borghi marinari per recarmi al lavoro ed è difficile per me distogliere lo sguardo dalla spiaggia e da quel mare calmo o agitato. Abbiamo meraviglie che diamo per scontate e solo quando ci spostiamo in altre città ci rendiamo conto di quanto siano per noi importanti e vitali. Il poco tempo libero lo trascorro con mia moglie, anche lei, come dicevo,grande tifosa ed in curva insieme non smettiamo mai di sostenere la nostra squadra. Poi amo stare con i miei familiari ed i pochi, ma cari amici con cui amo organizzare cene a base di salsicciate e birra (rigorosamente Messina)! 

Oltre le cover hai in mente qualche nuova iniziativa riguardante il Messina, magari un contest per i tifosi?


Cover personalizzate
numero e nickname per i tifosi
La mia attività nasce solo da pochi mesi ed ho diversi progetti da realizzare. 
Proprio in questi giorni ho prodotto delle nuove grafiche per cover con nome e numero personalizzabili, partendo dal concetto, per me naturale, che il Messina ha una storia calcistica importante e che è il mio primo pensiero. 
Un contest, finalizzato a premiare la presenza allo stadio, può essere un piccolo incentivo che potrei proporre e nei prossimi giorni cercherò di definirne le modalità.
Dobbiamo ritornare in tanti allo Scoglio perché questa società, questa dirigenza, questo allenatore e questi calciatori lo meritano, ma direi che lo merita anche e soprattutto la nostra Messina che per blasone e storia gloriosa non può vivacchiare in queste categorie che non hanno nulla a che fare con ciò che siamo e rappresentiamo. 


Daniele Buda
Coverman giallorosso
Le ultime 2 partite in casa 8 goal e neanche uno subito, sicuramente chi non è venuto al Franco Scoglio si sarà pentito perché si è perso goal e uno spettacolo importante e sicuramente di categoria superiore; cosa ti senti di dire a chi è ancora scettico e resta a casa invece di vivere le gesta dei propri beniamini dal vivo?

Ho assistito ad oggi dalla mia super curva a prestazioni straordinarie come non capitava da tanto tempo e sono certo che ne seguiranno altre. L'appetito vien mangiando. Nel mio piccolo anche i miei canti ed applausi contribuiscono sicuro a dare forza alla squadra, ogni coro incessante durante la partita spinge i nostri alla vittoria. Chi resta a casa perde l'opportunità di far parte di qualcosa di grande e di essere anch'egli artefice di un possibile grande sogno chiamato scalata. Senza tifosi e quindi senza supporto anche la migliore squadra vivrebbe un disagio non indifferente, debilitante e snervante. Una squadra ha bisogno della sua gente e del suo pubblico. 
La tifoseria del Messina da un secolo ha sempre manifestato ad ogni partita il forte legame con la propria squadra, ed è arrivato il momento di ritornare in massa allo Stadio, come i vecchi tempi, il Franco Scoglio dobbiamo tornare a riempirlo a prescindere dalle categorie. Il Messina ha bisogno di ciascuno di noi. Tutti insieme con i giocatori, possiamo realizzare qualcosa di impensabile: gioire per un gol e soffrendo insieme a loro nei momenti difficili è quel qualcosa che dobbiamo assolutamente rivivere se vogliamo tornare nel calcio che conta. Io mi sono riavvicinato in punta di piedi, ma con orgoglio e suggerisco a tutti di fare altrettanto. Infine voglio ringraziare Leone Giallorosso e Massimo Mastronardo, giornalista, tifoso, amico, per avermi concesso questa stupenda intervista.





Altre cover realizzate per i calciatori del Messina:

Cover di Marco Rosafio

Cover di Yeboah (Pantera)
Cover di Arcangelo Ragosta (Cobra)
Cover di Armando Prisco (Tigre)
Cover di Francesco Bruno (Leone)
Cover di Totò Cocuzza


Cover di Damiano Lia

Cover di Gennaro Cozzolino


lunedì 22 gennaio 2018

Gioventù Giallorossa, da quasi 40 anni al servizio e a sostegno del Messina.

In basso a sinistra il Capo Club di GGR Nino Martorana

Il Messina non ha solo una grande e lunga tradizione calcistica intesa esclusivamente come rettangolo di gioco e 11 calciatori in campo, ma anche sugli spalti la città può vantare da molti decenni una tifoseria che solo poche società hanno la fortuna di avere. La curva peloritana, infatti, da sempre tra gli specializzati del settore si è contraddistinta per passione, ideali, correttezza e decibel. Non è piaggeria affermare che al Celeste (ribattezzato dai cronisti nazionali la Bombonera d'Italia) e in serie A al Franco Scoglio gli avversari davanti a questa barriera umana, di sciarpe e bandiere giallorosse e soprattutto dinanzi ad una bolgia di cori assordanti, hanno avvertito più di un tremolio alle gambe. 
Molti calciatori intervistati hanno sempre pronunciato parole di elogio per questa piazza e per il suo caloroso pubblico, passionale, veemente, ma mai sopra le righe come pochi nella penisola.
Sicuramente, tra tutti i club messinesi, il più numeroso è quello di Gioventù Giallorossa, il quale dal 1980 non ha lasciato mai da solo il Messina, nè in casa e nè fuori casa, così visto il momento positivo dei biancoscudati abbiamo deciso di intervistare il capo storico del club Nino Martorana per scambiare in maniera informale quattro chiacchiere sul futuro del calcio a Messina. 

Nino il Messina di Modica e Lamazza ha collezionato nelle ultime 11 gare, 10 risultati utili ed una sola sconfitta, a prescindere da dove possono arrivare i giallorossi, dall'alto della tua esperienza, questo Messina può ripetere le gesta di quello di Massimino prima e Aliotta dopo o bisogna restare cauti?

Diciamo che ancora è presto per pensare a una cosa simile, però le premesse per fare bene ci sono tutte, perché questo Messina rispetto al passato non ha debiti e questo è sicuramente un fattore importantissimo. Spero in una programmazione oculata, con l'arrivo del nuovo allenatore i risultati stanno arrivando e ora bisogna avere soltanto pazienza perché per esperienza sappiamo che con "il tutto e subito" non si ottiene nulla.

In città stamattina nei bar e nei luoghi di ritrovo ho registrato un rinnovato interesse nei confronti del Messina dopo quest'ultima esaltante prestazione ai danni della Cittanovese, anche tra i club avverti che qualcosa sta cambiando, un nuovo fermento? 

Allora l'entusiasmo già da stamattina lo abbiamo avvertito. Se vuoi sapere se ci sarà un incremento di nuove presenze allo stadio questo ancora non penso, ma tra quelli già iscritti, tra quelli che andiamo ogni domenica allo stadio, parlando in una chat abbiamo notato che il nostro scrivere rispetto alle altre volte era più gioioso e allegro. 

Il Presidente Sciotto più volte ha espresso il suo desiderio di tornare al Celeste soprattutto in queste categorie, lo vedi fattibile e soprattutto punteresti anche tu sul "Catino" di Via Oreto?

Se abbiamo già giocato contro il Città di Messina 3-4 anni fa non capisco perché non potremmo farlo adesso. Il Presidente, il Comune, tutti insieme lo mettano a norma e a livello prefettizio ci vorrebbe maggiore elasticità. Io, senza essere un tecnico, penso che non ci voglia chissà cosa, gli spogliatoi sono stati rimessi a nuovo, bisogna credo dare solo una rinfrescata alle facciate, cambiare il cancello automatico di ingresso e risolvere la questione della luce che l'impianto non ha. Secondo il mio parere, per aprire curva e tribuna potremmo farcela, penso che bastino 15 giorni con un po' di buona volontà. Diverso invece se vogliamo giocare lì per un'eventuale serie B, per cui sarebbe necessario sistemare anche la gradinata. 

Magari i più giovani non sanno perché vi chiamate Gioventù Giallorossa, da dove nasce il vostro nome? 

Un gruppo di giovanissimi che amava il Messina Calcio mi chiese se avessero potuto utilizzare il mio bar come sede e punto d'incontro considerato che io ero tifosissimo, il nome era già stato pensato da loro e siamo partiti per questa nuova avventura. 
Oggi siamo circa 300 e in serie A eravamo ben 2000. 

Alcuni etichettano i club organizzati delle squadre di calcio come qualcosa di negativo, puoi spiegare ai più, a chi magari si avvicina solo oggi alla squadra della propria città, quali sono gli ideali per cui vi siete costituiti e i valori in cui credete?

Gli ultras ci sono quelli negativi e quelli positivi, noi siamo  positivi e il nostro intento è quello di sostegno al Messina aldilà degli scontri; noi siamo da sempre una tifoseria tranquilla e senza di noi il mortorio di questi anni bui si sarebbe ancor più accentuato.

Chiudiamo con una curiosità, in 38 anni di storia qual è la gara in casa o in trasferta che ricordi con maggiore trasporto per emozioni e adrenalina?

Ce ne sono state tante però penso che il massimo sia stata la vittoria a San Siro contro il Milan per 2-1. E' stato troppo bello perché quel Milan era stellare e contro di noi invece i rossoneri sembravano irriconoscibili. Vincere a San Siro resterà per me nella storia e indelebile. 

Milan - Messina 1-2 (22 settembre 2004) clicca su questo link per aprire il video del match. 

Si ringrazia il capo club di GGR Nino Martorana per averci concesso questa intervista esclusiva al nostro blog e gli auguriamo le migliori fortune da vivere con i colori giallorossi che da una vita porta nel cuore. 




domenica 21 gennaio 2018

Sarto e stoffa di grande qualità, il Messina vola.


Per fare il punto di questa domenica basterebbe fare il copia incolla delle parole del Presidente Sciotto in sala stampa. Un esempio? E' totalmente condivisibile il suo pensiero quando afferma che questo Messina gli piace perché non butta mai il pallone e gioca sempre la sfera in ogni frangente in maniera propositiva e costruttiva. Un presidente, passionale e caloroso, quello peloritano, che ha speso ad ogni emittente tv e radio parole di elogio per il suo tecnico consapevole di avere al timone della sua nave un comandante che oltre a dare un gioco armonico a questo team è anche in grado di inventarsi cammin facendo soluzioni alternative in momenti di emergenza. 
Dunque, Sciotto ha ribadito di poter contare su un coach che possiede intuizioni non usuali tra gli allenatori anche di categorie superiori.  
Io, dal canto mio, credo, che con l'arrivo di Modica una cosa sia chiara a tutti, soprattutto ai giocatori di questa rosa e cioè che in questa squadra non esistono panchinari e non esistono titolari, in quanto per il tecnico mazarese tutti sono tenuti in considerazione sullo stesso livello e tutti nessuno escluso sono costantemente sulla corda; questo significa che per guadagnarsi una maglia  da titolare devono dare più del 100% in allenamento. Anche un osservatore distratto si accorgerebbe di come i ragazzi seguano questo mister che ognuno di loro stima in maniera sconfinata.  E  in campo si vede perché i calciatori si divertono nel fare la giocata provata in settimana, si divertono a giocare insieme e quando c'è da difendere, rispetto alle gare passate, è aumentata notevolmente la concentrazione e l'abnegazione.
Da domani l'euforia della vittoria e della striscia positiva deve servire all'ambiente biancoscudato, ma nello spogliatoio ci devono essere i cosiddetti piedi per terra; pensare di essere arrivati mollando anche leggermente la presa sarebbe delittuoso. Il Messina potrà continuare questa lunga scalata, solo giocando sempre con la stessa intensità e approcciando come oggi nel modo giusto; con la garra che serve per non perdere mai il bandolo della matassa. 
Parliamo sempre di gruppo e di uno spogliatoio unito e coeso, ma una parola voglio spenderla per "Leone" Ciccio Bruno, giocatore di categoria superiore che giornata dopo giornata sta imponendo in questo torneo su chiunque e qualunque formazione avversaria tutta la sua forza rabbiosa, il suo carisma e la sua forza di volontà fuori dal comune. Ha uno spirito da pugile più che da calciatore, una voglia alla Rocky Balboa, senza voler scomodare il divo di Hollywood, presente solo nei veri guerrieri.
Non è mai domo e ha sempre quella fantastica forza di voler dimostrare a sé stesso e al resto del mondo di essere il migliore. Altra similitudine con lo Stallone italiano è il "non mollare mai" in qualsiasi frangente egli si trovi ecco perché sembra un boxer e se va al tappetto ha sempre la forza di rialzarsi più forte di prima e di gridare "non fa male". Questo in campo lo si nota chiaramente e riesce a trasferirlo a tutti i compagni. Per tornare a parlare di squadra invece volevo sottolineare un pensiero che facevo durante l'incontro: secondo me in seno a questo Messina sta nascendo un'alchimia particolare tra allenatore e giocatori perché il sarto è da alta moda e la stoffa è da grande atelier. Per citare un altro ragazzo in gamba, oggi a segno: un Messina da A"Ragosta" e Caviale, un pranzo di nozze insomma e non da scampagnata. 
Sono certo che con questa voglia e con questa riscoperta della nostra passione, fino a ieri in soffitta, si può andare lontano. Tutti uniti si vince!

Non dimenticare amico giallorosso

Il Messina non si discute, ma si ama! La squadra del tuo cuore nasce il 1° dicembre del 1900 grazie ad Alfredo Marangolo!